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Condannata dal vizio della lettura veloce a divorare libri su libri mi sono resa conto che mi piace non solo sfogliarli, annusarli, toccarli, prenderli e darli in prestito, rubarli, nasconderli, regalarli... ma persino parlarne fino all'esaustione.

mercoledì 16 dicembre 2015

GIRO DI VITE - Henry James (1898)


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Giro di vite è un esperimento letterario. Il punto di partenza è la classica storia di fantasmi di britannica tradizione. La stessa introduzione richiama il genere: un gruppo di amici, la sera di Natale, un caminetto e storie da brividi per scaldare la serata. Uno dei convitati offre un brivido in più: non una storia inventata ma, addirittura, il vero diario di un testimone di un evento sovrannaturale.

La divisione in due parti, prima la parte che fa da cappello introduttivo e poi la parte diaristica, si rifa a tutta una serie di precedenti illustri del romanzo gotico e sta proprio in questo tutta l'idea dell'esperimento letterario. Infatti Henry James scrive alla fine dell'ottocento (il libro è pubblicato nel 1898) ma richiama un genere il cui massimo splendore è di un secolo e mezzo prima. 

Come rendere innovativo un genere che ha così tanta storia alle spalle?

Giocando tutto sul non detto, sull'allusione, sul racconto di un testimone che si presenta immediatamente come impressionabile e poco affidabile.

Trovo estremamente moderno questo costruire l'inquietudine che pervade tutto il libro non su eventi sovrannaturali ma sull'ambiguità; sarà vero quello che vede l'istitutrice? I bambini sono stati davvero traviati dai sordidi servitori morti? I bambini sono complici dei fantasmi oppure sono vittime innocenti delle visioni di una donnetta impressionabile al suo primo incarico? Perché lo zio, unico tutore, di questi bambini dice espressamente di non voler essere disturbato?

Le domande continuano per tutto il libro e crescono con l'incedere dell'azione verso il finale parossistico che inquieta ma non risolve.

Io l'ho trovata una lettura molto piacevole, a cui non pesa per niente addosso il secolo compiuto. Anzi, potrebbe essere la nonna di molti thriller psicologici che hanno avuto molto successo all'inizio del duemila, su tutti The Others (2001) con Nicole Kidman.

Consiglio di lettura: per tutti gli appassionati di sovrannaturale alla Poe e poco inclini allo splatter.


E io cosa leggo adesso?

3 commenti:

  1. Molto apprezzato anche da me. Anch'io l'ho trovato molto "The Others"

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